Intervento cura cataratta

<h1>Intervento cura cataratta</h1>


Bisturi di diamante per facoemulsificazione avanzata (disegno originale del Dott. Vitali)


Tecnica avanzata di facoemulficazione con ultrasuoni


Lente pieghevole con inettore


Cristallino artificiale multifocale


Impianto di lente pieghevole senza ampliare l'incisione


Cristallino artificiale accomodativo

 
Il termine cataratta indica l'opacizzazione del cristallino, piccola lente trasparente posta dietro l'iride, che è il diaframma colorato all'interno del bulbo oculare, in corrispondenza della pupilla.
La cataratta è la più frequente causa di riduzione visiva e si presenta soprattutto nell'età senile. La terapia della cataratta è di tipo chirurgico e, considerate la sicurezza e l'affidabilità delle tecniche più moderne, è consigliabile intervenire già quando l'opacamento comporta annebbiamenti visivi, difficoltà e incertezze nella vita di tutti i giorni.
Non è quindi più necessario attendere che la cataratta sia "matura" come si diceva un tempo: in questo modo si evita che il paziente per mesi od anni si trovi in condizioni di difficoltà nel condurre una vita normale.
Non solo, se la cataratta non è molto avanzata, l'intervento è più delicato e sicuro, con recupero visivo più rapido e decorso favorevole.

La tecnica chirurgica che meglio risponde alle crescenti esigenze della vita moderna è la facoemulsificazione, ovvero l'asportazione del cristallino mediante ultrasuoni. La facoemulsificazione, nata oltre 20 anni fa, è stata molto aggiornata con i seguenti vantaggi: intervento ambulatoriale, recupero rapido, prevedibilità e sicurezza dei risultati.
Con le tecniche avanzate di facoemulsificazione è inoltre possibile intervenire sempre in modo ottimale, in particolare nei casi in cui le tecniche tradizionali risulterebbero rischiose per la presenza di malattie oculari e/o generali associate alla cataratta.


LA FACOEMULSIFICAZIONE AVANZATA
Si differenzia dalle tecniche comunemente utilizzate per la peculiarità di alcuni passaggi fondamentali dell'intervento.

Microincisione
Si esegue un'incisione molto piccola (da 2 a 3,1 mm.) con strumenti estremamente precisi studiati appositamente, senza alcun sanguinamento.
Nella gran parte dei casi non e' necessario applicare punti di sutura.

Apparecchi computerizzati
I più moderni apparecchi per facoemulsificazione mantengono la consistenza naturale dell'occhio durante tutto l'intervento senza causare sollecitazioni anomale e traumatismi.
Utilizzando parametri personalizzati la cataratta viene frammentata e aspirata in tempi più brevi e con valori di energia notevolmente più bassi rispetto alle comuni tecniche di facoemulsificazione.
Il nostro Centro Chirurgico dispone di un nuovissimo apparecchio dotato di software per "faco fredda". Ciò consente di minimizzare l'utilizzo degli ultrasuoni e ridurre di conseguenza l'aumento di temperatura all'interno dell'occhio. Dal punto di vista pratico significa evitare sollecitazioni sulle delicate strutture oculari in particolare cornea e iride, soprattutto nei casi in cui queste strutture risultano particolarmente deboli (pazienti con pregresse patologie o interventi oculari, molto anziani, diabetici o in terapia anticoagulante)

Cristallini artificiali pieghevoli
Vengono inseriti mediante pinze o appositi iniettori senza dover ampliare la piccola incisione utilizzata per asportare la cataratta e consentono di minimizzare le manipolazioni dell'occhio durante l'intervento.
In genere il cristallino artificiale è monofocale, consente quindi una visione senza occhiali da lontano oppure da vicino e la condizione opposta richiede l'uso dell'occhiale.

Cristallini multifocali
, attualmente, in casi adatti, utilizziamo cristallini artificiali multifocali o accomodativi per la visione sia da lontano che da vicino, cioè la visione naturale che tutti abbiamo fino alla comparsa della presbiopia intorno ai 45 anni.
Con questa soluzione il paziente torna ad avere una vista "senza età'".


Correzione dei difetti di vista
L'impianto di cristallino artificiale permette di correggere i difetti di vista, come miopia e ipermetropia anche elevati, che spesso si riscontrano insieme alla cataratta.
Inoltre è possibile correggere in un unico intervento anche l'astigmatismo congenito mediante piccole incisioni, grazie al fatto che l'intervento di cataratta è breve e non determina modificazioni dell'occhio operato.

Anestesia topica
La
facoemulsificazione avanzata rispetto alle tecniche d'uso corrente offre l'enorme vantaggio di poter essere effettuata con una semplice anestesia superficiale mediante l'uso di gocce anestetiche. L'occhio è mobile ma risulta insensibile al tatto e al dolore quindi l'anestesia topica rappresenta un grossissimo passo avanti per ridurre il trauma chirurgico poichè non è necessario ricorrere ad iniezioni per anestetizzare il bulbo e le palpebre.
Si evitano così possibili ematomi, emorragie o fattori irritativi legati all'infiltrazione di anestetici o all'uso contemporaneo di farmaci antiaggreganti o anticoagulanti per malattie generali.
Il paziente può lasciare il nostro Centro con un semplice occhiale protettivo, in quanto l'occhio al termine dell'intervento è normalmente mobile e sensibile, ed è quindi superfluo il bendaggio oculare, che per molti pazienti comporta un notevole disagio.
L'anestesia topica richiede un'ottima preparazione tecnica del chirurgo, ma anche un'adeguata collaborazione del paziente per cui non è consigliabile in caso di interventi impegnativi su pazienti molto reattivi e sensibili.
Grazie alla facoemulsificazione avanzata si ottengono comunque ottimi risultati ricorrendo all'anestesia locale o generale qualora le particolari condizioni dell'occhio o del paziente lo richiedano. Come abbiamo visto la
facoemulsificazione avanzata è un intervento molto delicato e preciso, tuttavia è bene ricordare che il paziente, prima e dopo l'intervento, deve attenersi scrupolosamente alle indicazioni del chirurgo e della sua equipe e sottoporsi a regolari controlli: infatti anche con questa tecnica si può verificare un'opacità secondaria dell'involucro del cristallino in media dopo 1-2 anni, ma talvolta anche precocemente (1-3 mesi). E' un'eventualità del tutto normale e con un rapido trattamento laser l'occhio ritorna alla limpidezza ottenuta dopo l'intervento.
E' importante sottolineare che questi risultati si ottengono affidandosi ad un chirurgo e un équipe operatoria con ampia esperienza e competenza specifiche che impiegano materiali di alta qualità, sicuri e affidabili.